lunedì 1 marzo 2010

Landing to East Midlands

January 27th, 2010

Oddio, avevo quasi dimenticato la trombetta di Ryanair, che suona ad ogni aereo che atterra in orario. solo uno come O'Leary poteva inventarsi una cosa del genere. Anzi, no: anche mio padre avrebbe potuto. In ogni caso mi chiedo come mai O'Leary non sia italiano, o quantomeno come mai non sia mio padre. Vabbè. Sta di fatto che noto che nel sedile dietro di me c'è seduta una ragazza molto molto bella. Mi ricorda una tipa di Milano che però non conosco molto perchè ogni volta che mi guarda sembra che mi odi, che vuole uccidermi. Ciò non toglie che è molto bella. Ciò non toglie che anche la ragazza di Milano è molto bella. Ciò non toglie che se non mi sbrigo a scendere, finisce che rimango sull'aereo e faccio un viaggio a sbafo con Ryanair.

Rischiando di dover sentire ancora l'orribile trombetta.

Per arrivare all'autobus è tutto troppo semplice, mi siedo e mi rilasso godendomi il panorama. E vedo tutti i paesini, chiamati Donington o con nomi simili, e le loro case. Ah, adoro le case inglesi. Quelle forme, quei mattoni, quello stile, lo adoro, lo amo. Mi viene voglia di scendere dal bus (al volo) e correre ad abbracciare una casa. O almeno abbracciarne una staccionata. Poi, a un certo punto, vedo una serie di casette a schiera, tutte nuove, tutte in vendita. Torno bambino e mi sale la voglia di comprarne una. Poi torno viziato e penso che in realtà le voglio tutte.

Dicevo, sono sull'autobus, e sono seduto in un sedile sulla sinistra. Guardando il panorama noto che siamo su una strada a due corsie, e che noi siamo sulla destra. Ma qui le macchine non circolavano al contrario? Mi sono perso qualcosa? Poi noto che la strada a due corsie è a senso unico, e inizio a calmarmi. Poi mi giro a destra e vedo altre due corsie, con le macchine che vanno in senso opposto al nostro.

Ecco: sono in Inghilterra.

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