lunedì 1 marzo 2010

The London Dungeon - Day 2

January 29th-31st, 2010 - http://picasaweb.google.com/lhapis/TheLondonDungeon

Nel sonno, le donne hanno sempre freddo, per questo stringono a sè le loro lenzuola togliendole così al malcapitato uomo che dorme al loro fianco. Ma Sara non è così. Sara si avvolge tra le lenzuola, e ruota su sè stessa come se la coperta fosse una fajita. E così, l'uomo di turno (io) rimane senza coperte e senza tante chance di potersele riprendere.

Poi, la donzella, esce dal suo bozzolo e diventa farfalla, controlla l'orologio e vede che sono le 11 di mattina. Facendo i calcoli con il fuso orario di un'ora, vuol dire che è mezzogiorno. La donzella s'agita, mi sveglia, corre a lavarsi, bisogna uscire in fretta.

Piccolo particolare: va bene il fuso, ma è di un'ora indietro. In pratica, non è mezzogiorno, sono le dieci di mattina.

Nel frattempo controllo le condizioni di Goshka: battito debole, sonno profondo, leggerissimo russare. Vabbè, dormi cara, ci vediamo dopo! Perchè noi andiamo a Camden Town, particolare borgo londinese, una Londra assolata per l'occasione e, devo ammetterlo, bellissima. Pingu è con noi, ci faccio due chiacchiere in metro tra la gente che pensa che io sia malato. Figurarsi tutti quelli che vedranno il mio video su youtube.

(tzè! Cosa mi preoccupo a fare della gente che vede il mio volto su youtube quando è da due anni che Maurizio ha pubblicato un video con le mie chiappe!)

Prendendo la metro, viene in mente un piccolo paradosso. Ho viaggiato in diverse metropolitane, ed è bello vedere che le uscite vengono indicate come "Exit" in tutta Europa. Tutta Europa tranne l'Inghilterra stessa dove si usa il sillogismo "Way Out". Quanto adoro i paradossi.

Qualche negozietto di qua e di là, ma la fame inizia a farsi prendere. English Breakfast purissima, con bacon croccante, fagioli con salsa, uova, salsiccia. E birretta, tanto per non farsi mancare nulla. Poi, stracolmi come non mai, mi lascio ammaliare da un negozio di pelle e cuoio (TG, aspettami) dove vendono anche abiti da cowboy. Ci penso, ci ripenso, eh. Si entra nel mercato vero e proprio di Camden ed è una festa: bancarelle vendono oggetti di ogni genere, e i banchetti per il cibo sono irresistibili. Prendiamo questi pezzi di banana e fragola infilzati in uno spiedino, cosparsi di cioccolato fondente e cioccolato bianco con scaglie di mandorle sopra. Oh, Dio, l'Apocalisse!

Goshka inizia a mandarci messaggi minatori sul fatto che non l'avevamo svegliata, e decidiamo tutti di incontrarci al 12th house, tea house di Notting Hill dove lavora Paulina. Lei è visibilmente altrove con la testa, vediamo che Goshka le dà una mano a lavorare, poi si siede con noi a prendere il thè, mangiare qualcosa e farci le carte. Parte il video (che consumerà così tanta batteria da farmi spegnere la macchina fotografica durante l'evento di wrestling della serata, mannaggia a me) che mostrerà Sara pescare la carta della forza, che le verrà regalata (con dietro la spiegazione). Si scopre così che dovrà scatenare la sua forza violentando qualcuno.

Non so se è peggio il fatto che dovrò dormire di nuovo con lei, stanotte, oppure che Goshka fa le carte anche a me ed esce la carta della Morte.

Rimane il fatto che da lì in poi non ricordo molto. Una lunga, lunghissima passeggiata su Notting Hill, affollata di turisti, e fredda da morire, difatti la temperatura crolla nonostante il sole. Ci rifugiamo in un pub per farci una birra prima di salutarci, prima che le nostre strade si dividano. Fine della storia, fine della favola. Evviva Londra.

La storia finisce qui: http://www.tuttowrestling.com/showcolumn.asp?tipologia=17

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